
Benvenuto Autunno!
- Anna Gri
- 22 set 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Sono arrivata all'inizio di settembre un pò provata.
Il caldo di agosto, almeno in città, non ha avuto pietà con nessuno. L'estate, diciamo, non è la mia stagione. Sorrido perché mentre scrivo che "l'estate non è la mia stagione", mi viene in mente Achille (nome di fantasia). Durante l'università, per mettere da parte qualche soldino, ho sempre fatto la baby-sitter. Ricordo quando, in un gelido pomeriggio di gennaio, Achille, alla mia domanda "Quale è la tua stagione preferita?", mi lasciò incantata. Nè la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno mi rispose ma, per ognuna di queste, mi disse tre cose che gli piacevano tantissimo. Mi sentii sciocca davanti a lui. Aveva ragione, con la saggezza che solo un ottoenne può avere, lo ringraziai e lui accettò senza capire quanto bene mi avesse fatto quella risposta.
Quindi, ecco, diciamo che l'estate mi sta simpatica per i gelati, i piedi nei laghi di montagna, e la pelle che cambia colore.
Ma per l'autunno, per esempio, avrei una lista molto più lunga.
E' al mese di settembre che spetta aprire le danze alle foglie che cambiano colore e cadono a terra per ricamare tappeti coloratissimi. A settembre a-spettano, in realtà tantissime cose, o forse siamo noi che abbiamo così tante aspettative in lui. Se fosse così, perchè, mi chiedo? Forse perchè il tempo del riposo fa riaffiorare quelli che sono i nostri desideri profondi? Altrimenti perchè la storia dei buoni propositi coinciderebbe con la ripartenza settembrina? Certo, dall'altra parte mi chiedo anche quanto senso abbia concentrare tutti i buoni propositi all'inizio di una stagione, per poi perderne la maggior parte sotto le coperte di lana dell'inverno...
A me settembre piace, se non si fosse ancora capito. Anche se questo in particolare ha portato con sè, per diverse ragioni, pensieri grandi e allo stesso tempo elettrizzanti.
Settembre è un trampolino: c'è chi ci vede solo buone speranze e chi ci arriva già di corsa e innervosito. Ci fa fare il punto della situazione. Forse, giungo a una possibile conclusione, settembre piace se piacciono tante altre cose, come per esempio: dove si abita, il lavoro che si fa, le persone che si hanno accanto, chi si è. In una parola: la propria vita. Quindi, la dico così, se piace settembre piace anche ottobre, novembre, gennaio, giugno…
Insomma, settembre è un mese come tutti gli altri mesi, spetta a noi capire cosa farne. Ma ditemi voi, se sto sbagliando.
La musica sta accompagnando e aiutando il mio di settembre. Ho scoperto, ormai qualche mese fa, una cantautrice veneta, una grazia gentile. La sua voce delicatissima e le sue canzoni raccontano di Natura e delle sue montagne, le Dolomiti. Si chiama Erica Boschiero.
Tra tutte le canzoni che ha scritto e suonato ce n'è una che, ogni volta che la ascolto, il mio cuore si fa grande e speranzoso. S'intitola “Un orizzonte non basta” dall’album “Caravanbolero” e la potete ascoltare su tutte le piattaforme online. Ma vi consiglio anche “La montagna in una foglia” (su YouTube), uno dei suoi spettacoli teatrali con lo scrittore Matteo Melchiorre e il musicista Sergio Marchesini.
È quel profumo di neve
Che arriva giù fino a valle
E non mi lascia dormire
È l’ululato del vento
Che soffia forte da nord
E mi richiama le vene
È per il volere del piede
Che vuol essere ala
Io no, non posso dormire
E vado dove la luce
Arriva prima che altrove
Arriva prima che qui
Sono la mano e la pietra
Che si ricercano nude
A disegnare il cammino
La faccia contro la roccia
Solo il respiro del vento
Mescolato col mio
Mi porta su fino in cima
E mi deposita piano
E allora alzo lo sguardo
E poi spalanco le braccia
E tutto il peso scompare
È aria... e tutta la terra intorno
È aria... tutta la luce e il giorno
È aria... resto qui in cima al mondo
È aria... e resto qui con me
(Un orizzonte non basta di Erica Boschiero)
Buon inizio di autunno a tutt* voi!
Anna & Mario.


