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Le cose felici: un bilancio di fine estate.

  • Immagine del redattore: Anna Gri
    Anna Gri
  • 7 ago 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Da che io ho ricordi mi è sempre piaciuto scrivere. Il giorno del tema a scuola io ero felice, mi contrariava solamente avere due ore a disposizione e la sedia scomoda di legno, sapevo che in quel lasso di tempo avrei dovuto concentrare tutte le energie per cercare le parole adatte da far indossare ai miei pensieri, spesso attorcigliati. La cosa non mi piaceva, io desideravo avere il mio tempo e, non so, un’amaca?!


Scrivere è una cosa che mi viene naturale, a differenza di tante altre cose per le quali la dose di fatica è ben diversa e procrastino fino a quando non diventano un dovere. Scrivere mi aiuta a far ordine, a vedere nero su bianco quello che altrimenti rimarrebbe solo appeso al filo dei miei pensieri. E poi, la cosa che mi piace di più di tutte, è che scrivo per me, a me. E quando lo faccio mi sento incredibilmente libera.


Anni fa mi era balenata in testa l’idea di aprire un blog, poi la cosa non è andata in porto, mi sembrava un’avventura troppo grande per una me troppo piccola.


Avere questo spazio oggi è per me gioia infinita. Mi sono promessa di scrivere e pubblicare un articolo al mese, di ritagliarmi uno spazio intimo dove prendermi cura di cosa condividere con voi che mi leggete. Nessun dovere, sia chiaro, quando lo sentirò come tale, farò un passo indietro.


Più “divento grande” più mi rendo conto che nella (mia) vita c’è una grande necessità di cose felici. Due sono per me ai primi posti: camminare e scrivere, per l’appunto. Entrambe le cose hanno una potenza travolgente in me, mi fanno sentire più viva che mai.


Del camminare, o più in generale l’essere Guida, ne ho fatto un (secondo) lavoro. E vi assicuro che non c’è cosa più bella che far coincidere le due cose.


Camminare fa bene e non ha particolari controindicazioni, migliora l’equilibrio, la postura, ha effetti positivi sulla circolazione del sangue e sull’attività del cuore, ha un’azione benefica su muscoli e ossa e potrei star qui a citarvi cosa dice la scienza per altre dieci pagine. Ma poi c’è altro, c’è qualcosa che riguarda il personale, che tocca le corde interiori di ognuno di noi e ha a che fare con le endorfine. È qui che avviene la magia.


In questi ultimi mesi io e Mario siamo stati Guide Ambientali Escursionistiche di diversi gruppi; siamo all’inizio di questa avventura e tante cose le stiamo capendo cammin facendo (in tutti i sensi). Ma la soddisfazione è tanta, ci sentiamo una piccola squadra: dove non arrivo io, ci pensa lui e viceversa.


Settembre partirà con il botto (e non vediamo l’ora): nuove escursioni e progetti nelle scuole. Per quest'ultimi ci abbiamo messo davvero il cuore. Lo pensavo i giorni scorsi dopo aver ascoltato l’ennesima critica sui giovanissimi: è inutile lamentarsi delle nuove generazioni se noi adulti non siamo in grado di essere un valido esempio e non proponiamo esperienze di vita che possano spezzare routine ormai consolidate e statiche. Fino a prova contraria, siamo noi responsabili, non loro.


E allora noi ci proveremo a proporre qualcosa di diverso, fuori dalle aule, dagli ambienti ordinari dell’educazione.


Insomma, siamo stanchi e felici, speranzosi e emozionati.


Ci risentiamo a settembre, qui.


Buone cose felici,

Anna e Mario

 
 
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