La Natura che aiuta a crescere
- Anna Gri
- 24 nov 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Con ottobre si è conclusa la prima parte del nostro progetto “SOS-tenibilità possibili” rivolto ai ragazzi e alle ragazze di due scuole medie (o, come si chiamano ora, secondarie di primo grado).
Prima di raccontarvi l’esperienza, vogliamo ancora una volta ringraziarvi, perché questo progetto (e la sua prosecuzione) è stato possibile anche grazie al vostro contributo (oltre quello di Fondazione Comunitaria Nord Milano).
Accompagnare in Natura un gruppo di circa dieci ragazzi e ragazze è stata un’esperienza che definiremmo, innanzitutto, preziosa. Il titolo che abbiamo voluto dare a questo progetto, l’abbiamo fin da subito messo in pratica, a partire dai nostri appuntamenti in stazione il sabato mattina.
I viaggi in treno, i cambi, le corse per le coincidenze sono state parti integranti della nostra avventura.
Camminare in montagna con ragazzi/e di 12 anni ci ha ricordato lo stupore dell’indossare per la prima volta degli scarponi, dell’aspettare l’apparizione delle montagne fuori dal finestrino e poi urlare: “Anna, Mario! Toglietevi che voglio fare una foto!”, della potenza del silenzio del bosco che permette di ascoltare il rumore del proprio respiro, della fatica del camminare che ripaga sempre e scompare una volta arrivati, come una magia.
La Natura contiene in sé bisogni fondamentali, formativi, pedagogici, estetici e di cura: esattamente il contrario di quello che ormai la nostra cultura propone, anestetizzando le emozioni, il corpo, i pensieri… Il camminare insieme insegna a guardare dove poggiano i piedi, propri e altrui, a dosare le cose da dire, che diventano solo quelle che si vogliono dire davvero, ad avere fiducia nel proprio corpo e nella propria mente, a scegliere le cose essenziali da mettere nello zaino e lasciare lo spazio per qualcosa da condividere con il gruppo, a mettersi in gioco e giocare. Ci sarà un motivo perché camminare è una delle azioni primarie necessarie all'uomo fin dai tempi dell'homo erectus?
Sempre la Natura manifesta la necessità di confrontarsi con i suoi continui imprevisti (un fiume da attraversare, il fango lungo il sentiero, il cielo che diventa grigio tutto d’un tratto…). E cosa si fa davanti a qualcosa di in-aspettato? Ci si sorprende, si ha paura, ci si arrabbia e poi si cerca una soluzione, si accende un fuoco per scaldarsi. Insomma… si cresce! È proprio in questo incontro/scontro che ci si imbatte nelle proprie fragilità e si impara a conoscersi e riconoscersi come esseri umani.
E poi c’è il gruppo, in tutta la sua potenza. Il gruppo che ascolta, che rallenta, che incoraggia, che tende una mano quando le ginocchia non reggono più, che azzera i limiti personali. E anche noi Guide, siamo stati gruppo. Abbiamo ascoltato, lasciato spazio, fatto passi indietro invece che avanti.
Diffidate di chi pensa che gli adolescenti (e pre-adolescenti) non hanno voglia di avventura e preferiscono stare sul divano. Gli adolescenti non solo hanno voglia, ma ne hanno bisogno. E una volta che li si accompagna in punta di piedi, con il giusto linguaggio e la giusta mediazione, sarà la Natura la loro più grande Maestra.
Grazie ragazzi/e per quello che abbiamo condiviso, resterà dentro di noi, come un traccia.
Anna e Mario

Il progetto “SOS-tenibilità possibili” riprenderà in primavera 2025 con le classi seconde della scuola secondaria di seconda grado Primo Levi di Bollate (MI).


